Un giorno, nell’Oceano,
ma non so più sotto quali cieli,
gettai, come un’offerta al nulla,
qualche goccia d’un vino raro.

Liquore, chi volle la tua rovina?
Obbedivo forse all’indovino?...
O forse all’ansia del mio cuore,
pensando al sangue, versando il vino?

Assunse una lieve ombra color rosa
Il mare, poi puro si rifece,
ritrovando la sua abituale trasparenza…
Perduto il vino, ebbre le onde…

Balzare nell’aria amara
Ho visto figure immense…

Paul Valéry, Le vin perdu (Trad. di A.Serristori)
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domenica 28 settembre 2025

domenica 29 dicembre 2024

When the light inside you shines brighter than the darkness around you, you'll find your way.

martedì 9 febbraio 2021

domenica 24 gennaio 2021



 



Manco da tempo qui. Troppo... Sono qui. This space is part of me. The story of my life is hidden criptically in these posts. The line is still clear. An order of things, and it must be followed. Tutto è. Permane. Ritorna. Dove siamo?


It's not important. It's hard and difficult. Thanks God it exists and it's not boring. We'll do it as we've always done.



I am 


That's perfect :)

lunedì 10 febbraio 2014

...

Volevo scrivere qualcosa, ma poi ho cambiato idea.
Anzi, a dire la verità qualcosa alla fine lo ho scritto e lo sto scrivendo, quindi ho cambiato idea un'altra volta.
Beh, comunque è positiva questa cosa delle idee, se non altro ci sono, anche se solo per il tempo di cambiarle. Ma è solo la mia idea.

giovedì 21 novembre 2013

L'insostenibile imperfezione delle bottiglie senza anello

Mi ritrovo spesso, sul tardi, la sera, a rimirare le bottiglie. Le bottiglie di plastica per la precisione, di PET: polietilene tereftalato per la vera precisione, perché si fa presto a dire plastica...
Ebbene, le bottiglie di plastica sono chiuse da un tappo, anch'esso di plastica ma di una plastica diversa, questo infatti è di polietilene semplice e non tereftalato come quello del corpo della bottiglia. Sotto alla chiusura c'è un anello di polietilene che una volta serviva a tenere il coperchio fermo sulla bottiglia e impedirne la rotazione, quando la bottiglia era ancora sigillata.
È occorsa una certa forza per rompere il legame tra il tappo e l'anello ed aprire così la bottiglia la prima volta in cui è occorso farlo. Dopo di ché questo anellino plastico è rimasto li, sotto alla filettatura, a cingere l'imboccatura della bottiglia, apparentemente senza alcuna funzione.
Se non ché vi sono situazioni nelle quali il legame non si rompe del tutto, o solo parzialmente, e l'anello rimane attaccato al tappo anche dopo che questo ha lasciato libera la bottiglia di liberare il suo contenuto. Ebbene, in queste situazioni, l'anello viene poi staccato manualmente dal turacciolo in un secondo momento. Alcune persone provvedono poi saggiamente a reinfilarlo al collo della bottiglia. Altri non lo fanno: si liberano dell'anello lasciandone la bottiglia sguarnita. Ecco, a me quelle bottiglie sguarnite dell'anello e magari poi richiuse con il tappo, danno una terribile sensazione di incompletezza, di imperfezione e in definitiva contribuiscono a rimembrarmi in un istante la terribile realtà, che il Mondo non è un posto perfetto.

giovedì 26 luglio 2012

Reinventing Expressionism: Modern dematerialism and capitalist postcultural theory

1. Neocultural narrative and textual desublimation

 

In the works of Stone, a predominant concept is the distinction between figure and ground. It could be said that the subject is interpolated into a Foucaultist power relations that includes sexuality as a paradox.
“Class is dead,” says Marx; however, according to Reicher[1] , it is not so much class that is dead, but rather the collapse, and some would say the dialectic, of class. Textual desublimation holds that truth may be used to entrench sexism. But a number of discourses concerning not theory as such, but posttheory exist.
In the works of Stone, a predominant concept is the concept of substructural consciousness. Foucault uses the term ‘modern dematerialism’ to denote the role of the artist as writer. Thus, several narratives concerning capitalist postcultural theory may be discovered.
Scuglia[2] implies that we have to choose between textual desublimation and neotextual discourse. But a number of dematerialisms concerning the economy, and subsequent absurdity, of cultural sexual identity exist.
The premise of modern dematerialism holds that the law is capable of significant form, given that language is equal to art. Thus, Lacan uses the term ‘the postcapitalist paradigm of reality’ to denote a self-falsifying reality.
If textual desublimation holds, the works of Gaiman are postmodern. However, Hubbard[3] implies that we have to choose between Batailleist `powerful communication’ and cultural theory.
The subject is contextualised into a modern dematerialism that includes culture as a paradox. Therefore, the characteristic theme of the works of Gaiman is the role of the artist as writer.

2. Gaiman and textual desublimation

 

The main theme of Parry’s[4] analysis of patriarchial neotextual theory is the rubicon, and some would say the stasis, of constructivist narrativity. In Stardust, Gaiman affirms capitalist postcultural theory; in Death: The Time of Your Life, however, he denies textual desublimation. But if capitalist postcultural theory holds, we have to choose between modern dematerialism and subcapitalist narrative.
“Sexual identity is part of the fatal flaw of consciousness,” says Baudrillard; however, according to Sargeant[5] , it is not so much sexual identity that is part of the fatal flaw of consciousness, but rather the meaninglessness, and therefore the paradigm, of sexual identity. The collapse, and subsequent dialectic, of textual desublimation intrinsic to Gaiman’s Sandman is also evident in Black Orchid. It could be said that Wilson[6] states that we have to choose between capitalist postcultural theory and modernist predialectic theory.
If one examines modern dematerialism, one is faced with a choice: either reject the textual paradigm of discourse or conclude that reality is a product of the collective unconscious. Any number of structuralisms concerning capitalist postcultural theory may be found. But Derrida promotes the use of textual desublimation to read and analyse class.
If modern dematerialism holds, we have to choose between textual desublimation and neocultural discourse. It could be said that in Neverwhere, Gaiman reiterates modern dematerialism; in The Books of Magic he denies capitalist postcultural theory.
Many theories concerning the role of the poet as writer exist. However, Debord uses the term ‘the textual paradigm of expression’ to denote the difference between sexual identity and class.
De Selby[7] holds that we have to choose between modern dematerialism and subsemantic capitalist theory. It could be said that the primary theme of the works of Gaiman is the collapse, and hence the defining characteristic, of predialectic sexuality.
If capitalist dematerialism holds, the works of Gaiman are not postmodern. Thus, the main theme of Drucker’s[8] critique of capitalist postcultural theory is not, in fact, construction, but preconstruction.
In Stardust, Gaiman affirms modern dematerialism; in Black Orchid, although, he denies semioticist libertarianism. But Bataille’s model of modern dematerialism states that language is fundamentally elitist. 



The essay you have just seen is completely meaningless and was randomly generated by the Postmodernism Generator. To generate another essay, follow this link

The Postmodernism Generator was written by Andrew C. Bulhak using the Dada Engine, a system for generating random text from recursive grammars, and modified very slightly by Josh Larios (this version, anyway. There are others out there). 

If you enjoy this, you might also enjoy reading about the Social Text Affair, where NYU Physics Professor Alan Sokal’s brilliant(ly meaningless) hoax article was accepted by a cultural criticism publication.

domenica 29 agosto 2010

...

- Maestro, ho scrutato il cielo, così come mi avevi detto. Speravo di trovarvi le risposte che cercavo, ma non ha funzionato: non ho trovato alcuna risposta... solo nuovi dubbi, nuovi misteri, nuovi interrogativi che si vanno ad aggiungere a quelli che già mi angosciavano...
- Stolto! Le domande che hai trovato sono le risposte che cercavi. Saggio è colui che sa riconoscere nei misteri e negli equilibri cosmici la sua collocazione universale. L'equilibrio perfetto tra il mistero che inebria l'essere filosofico senziente e la perfezione solida delle sfere celesti immutabili è l'essenza stessa dell'esistenza sensibile.

mercoledì 5 novembre 2008

Quando la Storia è più veloce dei sogni

Nel momento in cui perdi tutte le speranze, in cui pensi: "Forse il progresso non esiste, il Mondo sarà sempre uguale a se stesso", oppure più semplicemente: "No, nel futuro non ci siamo ancora. Altro che 2008, il futuro, quello dei sogni non è questo". Nel momento in cui pensi che il Mondo sarà ancora governato da intellettualmente vecchi ancora per molto (gente per cui gli Stati hanno confini reali e le razze esistono), e i giovani forse saranno uguali a loro, perché chi ha il potere da che mondo è mondo lo gestisce sempre allo stesso modo. Nel momento in cui vedi il Mondo dilaniato in una guerra inutile, senza fine, senza speranza. Nel momento in cui vedi che il Mondo del progresso non sa rispondere altro che guerra alla follia; e per qualche idiota addirittura guerra tra civiltà. Nel momento in cui vedi interi continenti abbandonati a se stessi, tra la noncuranza dei politici e il silenzio della stampa. Nel momento in cui vedi l'Europa governata da governi conservatori e individualisti (quello italiano anche incompetente e immorale). Nel momento in cui vedi l'ultra-liberismo e la stupidità di una classe dirigente conservatrice portare il Mondo a una crisi economica catastrofica. Nel momento in cui vedi che il tuo Paese non trova di meglio da mandare al governo di un partito ultraconservatore pieno di fossili politici e di vetero-fascisti, molti dei quali pregiudicati; in alleanza con un partito xenofobo e razzista. Nel momento in cui vedi il Mondo precipitare in un vortice di irrazionalismo, fondamentalismo religioso, ultraumanesimo, anti-illuminismo, anti-scientismo, reazionismo. Nel momento in cui, per dirla con Einstein: "Due cose sono infinite: l'Universo e la stupidità umana. Ma del primo non siamo certi."
Ecco che la Storia va più veloce dei sogni, un raggio di sole buca la coltre nuvolosa, un soffio di vento solleva la polvere. Lo abbiamo pensato tutti: "E' impossibile, Obama non può vincere", abbiamo sperato che la Clinton vincesse le primarie perché Barack non ce l'avrebbe mai fatta a battere i repubblicani. E invece no, la Storia, anche se a volte non sembra, esiste, e Obama non poteva vincere queste elezioni, poteva solo stravincerle.
Le prime parole di Barack Obama dopo la sua elezione a Presidente degli Stati Uniti d'America (proprio lui, il figlio di un'immigrato africano) sono state: "Tutto è possibile".

venerdì 24 ottobre 2008

Il segreto fascino delle proteine

Sono fantastiche le proteine. Probabilmente le molecole più complesse dell'Universo...
Le costruisce una catena di montaggio perfettamente strutturata: una serie di meccanismi chimici perfettamente regolati. Tutto parte dal DNA che se ne sta appallottolato nel nucleo cellulare in una struttura con quattro e a volte cinque livelli di complessità. Il DNA viene copiato nel punto in cui è codificata la proteina, poi nei ribosomi avviene la sintesi: i singoli amminoacidi vengono messi in fila indiana in una catena lunghissima... talmente lunga che poi si ripiega su se stessa, prende la forma di elica, di foglietto, poi si ripiega ancora, si appallottola, si stende si intorciglia su se stessa in modo che a qualunque osservatore sembrerebbe casuale, ne fa di tutti i colori... ma alla fine ha esattamente la forma che serve per la sua funzione biologica.
Insomma a me pensare a queste molecole immense e alle loro forme stranissime mi affascina un sacco, perchè la nostra vita è dovuta a loro: siamo esseri di una complessità immensa: ogni cellula è un'Universo con milioni di reazioni chimiche, milioni di specie diverse, tutte mischiate, tutto in contemporanea, ma tutto che funziona alla perfezione... e non solo noi ma gli animali e i vegetali, persino i batteri e i virus sono qualcosa di più complesso di quanto una mente umana riesca a concepire...
Noi però siamo gli unici esseri su questo pianeta in grado di intuire questa complessità e di rimanerne incantati. Forse questo potrebbe bastare per dare significato alla nostra vita: siamo una macchina chimica di una complessità inimmaginabile in equilibrio precario per un tempo brevissimo ma per un'attimo possiamo dire: "Io sono".

giovedì 11 settembre 2008

Benedetto Croce colpisce ancora

Se sento un'altro giornalista dire che dentro all'LHC verrà ricreato il Big Bang, non so cosa faccio...

domenica 31 agosto 2008

...

L'idea di un inizio del tempo concomitante all'inizio dell'Universo può apparire molto bizzarra. Ma l'idea di un tempo infinito nel passato dovrebbe produrre uguale stupore: una simile idea comporta l'accettazione del fatto che tutto il possibile sia già avvenuto... infinite volte. Non stiamo parlando di un tempo molto luogo, immensamente lungo, ma di un tempo infinito...
Infinite copie di voi stessi sono esistite in vari punti dell'Universo in tempi diversi... infinite copie del pianeta Terra in epoche diverse. Ogni evento per quanto poco probabile in un tempo infinito si realizza sicuramente infinite volte.

mercoledì 9 luglio 2008

...

"Sei lento a imparare, Winston" disse O'Brien, con dolcezza.
"Ma come posso fare a meno..." borbottò Winston "come posso fare a meno di vedere quel che ho dinanzi agli occhi? Due e due fanno quattro."
"Qualche volta, Winston. Qualche volta fanno cinque. Qualche volta fanno tre. Qualche volta fanno quattro e cinque e tre nello stesso tempo. Devi sforzarti di più. Non è facile recuperare il senno."
[George Orwell, 1984]

venerdì 30 maggio 2008

...

La scienza è una cosa meravigliosa se uno non deve guadagnarsi la vita con essa. [A. Einstein]

mercoledì 9 aprile 2008

Strane ombre avvolgono l'orizzonte
millenarie leggende lambiscono la quotidianità
gotiche teorie riemergono fievoli con forza.

Romantici fantasmi spingono l'uomo verso il nobile delirio.

Parea vinto l'istinto fantasioso che ti soggiogava.
Fiero portavi il tuo lume...

Non uccidere il progresso sotto le ruote antiche di una storia sempre uguale.

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