Un giorno, nell’Oceano,
ma non so più sotto quali cieli,
gettai, come un’offerta al nulla,
qualche goccia d’un vino raro.
Liquore, chi volle la tua rovina?
Obbedivo forse all’indovino?...
O forse all’ansia del mio cuore,
pensando al sangue, versando il vino?
Assunse una lieve ombra color rosa
Il mare, poi puro si rifece,
ritrovando la sua abituale trasparenza…
Perduto il vino, ebbre le onde…
Balzare nell’aria amara
Ho visto figure immense…
Paul Valéry, Le vin perdu (Trad. di A.Serristori)
ma non so più sotto quali cieli,
gettai, come un’offerta al nulla,
qualche goccia d’un vino raro.
Liquore, chi volle la tua rovina?
Obbedivo forse all’indovino?...
O forse all’ansia del mio cuore,
pensando al sangue, versando il vino?
Assunse una lieve ombra color rosa
Il mare, poi puro si rifece,
ritrovando la sua abituale trasparenza…
Perduto il vino, ebbre le onde…
Balzare nell’aria amara
Ho visto figure immense…
Paul Valéry, Le vin perdu (Trad. di A.Serristori)
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domenica 28 settembre 2025
domenica 13 aprile 2025
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domenica 29 dicembre 2024
When the light inside you shines brighter than the darkness around you, you'll find your way.
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lunedì 2 maggio 2022
lunedì 25 aprile 2022
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domenica 3 aprile 2022
giovedì 17 marzo 2022
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martedì 9 febbraio 2021
Spazi
Permangono, laconici.
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domenica 24 gennaio 2021
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Manco da tempo qui. Troppo... Sono qui. This space is part of me. The story of my life is hidden criptically in these posts. The line is still clear. An order of things, and it must be followed. Tutto è. Permane. Ritorna. Dove siamo?
It's not important. It's hard and difficult. Thanks God it exists and it's not boring. We'll do it as we've always done.
I am
That's perfect :)
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venerdì 18 dicembre 2020
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lunedì 23 febbraio 2015
La logica dei tubi
Che poi si ritorna sempre alla sottile e misteriosa logica dei tubi. Sono queste imperscrutabili regole a reggere e regolare l'Universo. Per un attimo ne sono stato convinto anche oggi: una sensazione breve, subito svanita. Ma io so che in quell'istante sono stato certo di avere afferrato la dinamica segreta del Tutto. Lo so e non ci credo.
Tanto tempo fa viaggiavo su di un treno. Fu allora che guardai fuori e per un attimo vidi quello strano impianto, quegli strani tubi... mi impressionarono.
Non capii, allora. Non capisco tuttora. Ma sono sempre stato certo e lo sono ancora, che se in quell'istante avessi capito la logica di quei tubi, beh, allora avrei capito tutto... La logica dell'Universo intero soggiaceva a quello strano impianto. Tutto l'Essere convergeva e converge verso quella singolarità. Ne sono certo.
Tanto tempo fa viaggiavo su di un treno. Fu allora che guardai fuori e per un attimo vidi quello strano impianto, quegli strani tubi... mi impressionarono.
Non capii, allora. Non capisco tuttora. Ma sono sempre stato certo e lo sono ancora, che se in quell'istante avessi capito la logica di quei tubi, beh, allora avrei capito tutto... La logica dell'Universo intero soggiaceva a quello strano impianto. Tutto l'Essere convergeva e converge verso quella singolarità. Ne sono certo.
lunedì 10 febbraio 2014
...
Volevo scrivere qualcosa, ma poi ho cambiato idea.
Anzi, a dire la verità qualcosa alla fine lo ho scritto e lo sto scrivendo, quindi ho cambiato idea un'altra volta.
Beh, comunque è positiva questa cosa delle idee, se non altro ci sono, anche se solo per il tempo di cambiarle. Ma è solo la mia idea.
Anzi, a dire la verità qualcosa alla fine lo ho scritto e lo sto scrivendo, quindi ho cambiato idea un'altra volta.
Beh, comunque è positiva questa cosa delle idee, se non altro ci sono, anche se solo per il tempo di cambiarle. Ma è solo la mia idea.
venerdì 22 novembre 2013
Tutto torna
Il reattore segreto lavora da tempo al paradosso meteorologico. Un fluire incessante di correnti entropiche che si aggrovigliano e rimescolano fra loro. Oggi sono stati sintetizzati nuovi futuri anteriori del gruppo K18.
giovedì 21 novembre 2013
L'insostenibile imperfezione delle bottiglie senza anello
Mi ritrovo spesso, sul tardi, la sera, a rimirare le bottiglie. Le bottiglie di plastica per la precisione, di PET: polietilene tereftalato per la vera precisione, perché si fa presto a dire plastica...
Ebbene, le bottiglie di plastica sono chiuse da un tappo, anch'esso di plastica ma di una plastica diversa, questo infatti è di polietilene semplice e non tereftalato come quello del corpo della bottiglia. Sotto alla chiusura c'è un anello di polietilene che una volta serviva a tenere il coperchio fermo sulla bottiglia e impedirne la rotazione, quando la bottiglia era ancora sigillata.
È occorsa una certa forza per rompere il legame tra il tappo e l'anello ed aprire così la bottiglia la prima volta in cui è occorso farlo. Dopo di ché questo anellino plastico è rimasto li, sotto alla filettatura, a cingere l'imboccatura della bottiglia, apparentemente senza alcuna funzione.
Se non ché vi sono situazioni nelle quali il legame non si rompe del tutto, o solo parzialmente, e l'anello rimane attaccato al tappo anche dopo che questo ha lasciato libera la bottiglia di liberare il suo contenuto. Ebbene, in queste situazioni, l'anello viene poi staccato manualmente dal turacciolo in un secondo momento. Alcune persone provvedono poi saggiamente a reinfilarlo al collo della bottiglia. Altri non lo fanno: si liberano dell'anello lasciandone la bottiglia sguarnita. Ecco, a me quelle bottiglie sguarnite dell'anello e magari poi richiuse con il tappo, danno una terribile sensazione di incompletezza, di imperfezione e in definitiva contribuiscono a rimembrarmi in un istante la terribile realtà, che il Mondo non è un posto perfetto.
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giovedì 4 luglio 2013
giovedì 26 luglio 2012
Reinventing Expressionism: Modern dematerialism and capitalist postcultural theory
1. Neocultural narrative and textual desublimation
In the works of Stone, a predominant concept is the distinction between
figure and ground. It could be said that the subject is interpolated into a
Foucaultist power relations that includes sexuality as a paradox.
“Class is dead,” says Marx; however, according to Reicher[1] , it is not so much class that is dead, but rather the
collapse, and some would say the dialectic, of class. Textual desublimation
holds that truth may be used to entrench sexism. But a number of discourses
concerning not theory as such, but posttheory exist.
In the works of Stone, a predominant concept is the concept of substructural
consciousness. Foucault uses the term ‘modern dematerialism’ to denote the role
of the artist as writer. Thus, several narratives concerning capitalist
postcultural theory may be discovered.
Scuglia[2] implies that we have to choose between textual
desublimation and neotextual discourse. But a number of dematerialisms
concerning the economy, and subsequent absurdity, of cultural sexual identity
exist.
The premise of modern dematerialism holds that the law is capable of
significant form, given that language is equal to art. Thus, Lacan uses the
term ‘the postcapitalist paradigm of reality’ to denote a self-falsifying
reality.
If textual desublimation holds, the works of Gaiman are postmodern. However,
Hubbard[3] implies that we have to choose between
Batailleist `powerful communication’ and cultural theory.
The subject is contextualised into a modern dematerialism that includes
culture as a paradox. Therefore, the characteristic theme of the works of
Gaiman is the role of the artist as writer.
2. Gaiman and textual desublimation
The main theme of Parry’s[4] analysis of patriarchial
neotextual theory is the rubicon, and some would say the stasis, of
constructivist narrativity. In Stardust, Gaiman affirms capitalist
postcultural theory; in Death: The Time of Your Life, however, he denies
textual desublimation. But if capitalist postcultural theory holds, we have to
choose between modern dematerialism and subcapitalist narrative.
“Sexual identity is part of the fatal flaw of consciousness,” says
Baudrillard; however, according to Sargeant[5] , it is not
so much sexual identity that is part of the fatal flaw of consciousness, but
rather the meaninglessness, and therefore the paradigm, of sexual identity. The
collapse, and subsequent dialectic, of textual desublimation intrinsic to
Gaiman’s Sandman is also evident in Black Orchid. It could be
said that Wilson[6] states that we have to choose between
capitalist postcultural theory and modernist predialectic theory.
If one examines modern dematerialism, one is faced with a choice: either
reject the textual paradigm of discourse or conclude that reality is a product
of the collective unconscious. Any number of structuralisms concerning
capitalist postcultural theory may be found. But Derrida promotes the use of
textual desublimation to read and analyse class.
If modern dematerialism holds, we have to choose between textual
desublimation and neocultural discourse. It could be said that in
Neverwhere, Gaiman reiterates modern dematerialism; in The Books of
Magic he denies capitalist postcultural theory.
Many theories concerning the role of the poet as writer exist. However,
Debord uses the term ‘the textual paradigm of expression’ to denote the
difference between sexual identity and class.
De Selby[7] holds that we have to choose between modern
dematerialism and subsemantic capitalist theory. It could be said that the
primary theme of the works of Gaiman is the collapse, and hence the defining
characteristic, of predialectic sexuality.
If capitalist dematerialism holds, the works of Gaiman are not postmodern.
Thus, the main theme of Drucker’s[8] critique of capitalist
postcultural theory is not, in fact, construction, but preconstruction.
In Stardust, Gaiman affirms modern dematerialism; in Black
Orchid, although, he denies semioticist libertarianism. But Bataille’s
model of modern dematerialism states that language is fundamentally elitist.
The essay you have just seen is completely meaningless and was randomly
generated by the Postmodernism Generator. To generate another essay,
follow this link.
The Postmodernism Generator was written by Andrew C. Bulhak using the Dada Engine, a system for generating random text from recursive grammars, and modified very slightly by Josh Larios (this version, anyway. There are others out there).
If you enjoy this, you might also enjoy reading about the Social Text Affair,
where NYU Physics Professor Alan Sokal’s brilliant(ly meaningless) hoax
article was accepted by a cultural criticism publication.
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